Testimonianze

"No Alcol se party" - incontro dell'AVDSP a Cavalese - sabato 2 ottobre

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Un incontro per approfondire con il vicequestore di Trento Roberto Giacomelli e illuminanti "slide" di un ispettore di Polizia, sulla guida sicura

Parteciperanno anche i ragazzi del progetto "Alcoperiamo" e gli amici di Jessica, la giovane di Faver morta in un incidente automobilistico su un'autovettura guidata da una ragazzo che aveva bevuto.

Partecipate numerosi!

	

adulti e giovani uniti = ZERO ALCOL

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Arodolo 13 giugno 2010 - Le foto

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IMPRESSIONI DI GIUGNO AD ARODOLO

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Il tempo non prometteva nulla di buono domenica 13 giugno in valle di Fiemme, e qualche goccia d’acqua ce la siamo presa al ritorno, ma ciò non ha per niente guastato la giornata trascorsa nella baita di Arodolo, a 1250 m. sopra Molina, promossa dal gruppo ludico dell’ACAT, ma organizzata, curata e gestita dal Club Rio Bianco di Molina. Compresi cani e bambini eravamo una quarantina. Qualcuno pensava peggio alla vigilia. Insomma (diciamocelo pure) non ci sono le masse alle iniziative dei Club (pensiamo anche agli ultimi incontri su “Alcol e dintorni”), ma c’è uno “zoccolo duro” che tiene in ogni circostanza: che si tratti di una polentata con dell’ottima carne, formaggio, salami, cavoli, olive, grostoli, macedonia, anguria ed altro che mi sarò sicuramente dimenticato (così ho fatto anche il menù) o che si tratti di un corso, una serata, una scuola. Insomma qualcuno dirà che sono sempre i soliti, ma intanto i “soliti” sono ancora tanti. E’ stata anche un’occasione per scambiare qualche commento, osservazione o suggerimento (qualcuno ha osservato che il gruppo ludico è un po’ “latitante”), anche sul ruolo dei gruppi di lavoro e dell’ACAT. Osservavo con Vittorio che queste potrebbero essere occasioni da cogliere anche per parlare un po’ di noi e non solo a gruppetti. Oppure anche per del semplice intrattenimento che non faccia “fuggire” quasi tutti dopo pranzo. Insomma, un po’ d’animazione “post prandium” (spero che si scriva così) non guasterebbe. Come succede ai Club qualcuno dirà: t’è venuta l’idea? Pensaci tu. Perché no… Resta solo da inoltrare via web un grande caloroso grazie a tutte le persone che hanno organizzato, cucinato, servito il pranzo e… pulito. Un grazie di cuore. Allego alcune foto che, se volete, potete “prendervi”. E’ la magia del web.

Franz

 

 

ALCOL...PIACERE DI CONOSCERTI: a Predazzo una serata per pochi intimi

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Si aspettavano una partecipazione maggiore i responsabili dell’ADVSP delle valli dell’Avisio che hanno promosso un incontro dal titolo “Alcol…piacere di conoscerti” presso l’aula magna del municipio di Predazzo. Fra i nostri compiti – ha spiegato il presidente Clerio Bertoluzza –oltre ad organizzare gli oltre 1200 donatori, c’è anche quello di promuovere degli stili di vita all’insegna della sobrietà e di informare affinchè ognuno possa scegliere consapevolmente. Il tema è stato affrontato dal dott. Claudio Zorzi coadiuvato da 2 ragazzi di “Alcoperiamo” il progetto che si è concluso per la terza volta consecutiva l’altra settimana con la riuscitissima festa no-alcol, assieme all’insegnante Cristina Giacomelli. Elisa e Alice hanno presentato alcuni video e slide realizzati dai ragazzi, ma hanno anche denunciato quello che è stato il leitmotiv della serata: il problema non è il bere dei ragazzi, ma quello degli adulti, dei genitori. E’ l’esempio che gli adulti offrono ai loro figli, già da quando mettono la bottiglia di vino sul tavolo e dicono loro che non possono bere. E’ stata anche un’occasione per fare una sorta di bilancio dell’esperienza dei giovani peer-leader dell’ITC di Predazzo che, dopo aver seguito un corso di sensibilizzazione a Rovereto, hanno percorso Fiemme e Fassa per parlare (alla pari appunto) ai ragazzi delle 3. Medie e della prima superiore di Fiemme e Fassa. Quest’anno il progetto si è infatti allargato anche a Fassa con il sostengo, oltrechè del PGZ di Fiemme, anche di quello fassano con incontri al mattino con i propri pari e alla sera con i loro genitori. Ma mentre alle medie c’è stata una notevole partecipazione, i genitori dei ragazzi della prima classe superiore hanno completamente latitato. Incontri con 1, 2 o 3, ma anche 0, genitori l’hanno detta lunga sul tasso di consapevolezza del problema alcol fra gli adulti. E’ strano che basti un anno in più, o il passaggio dalle medie alle superiori, per ridurre così radicalmente la partecipazione dei genitori. Fatto sta che i ragazzi hanno notato questa latitanza. Gli adulti presenti hanno voluto capire il percorso dei ragazzi che non hanno nascosto di essersi avvicinati al progetto e al corso come a tante iniziative “per perdere una settimana di scuola”. Ma poi, soprattutto grazie all’intensa esperienza offerta dalla partecipazione ai Club hanno iniziato un percorso di consapevolezza. La serata si è protratta per 3 ore e con un lavoro in gruppi che ha consentito a tutti, giovani e adulti, di esprimere le proprie impressioni e riportarle a fine serata su un lucido. Un’iniziativa che i promotori intendono riproporre a breve anche nella bassa valle. Sperando in una partecipazione diversa. (f.m.)

Elisa e Alice: le peerleader